Potrei iniziare questo post dicendo che mi fa schifo San valentino , che è una festa fatta solo per sprecare soldi, un esempio di consumismo ecc.. ecc..
Però per me non è così: IO AMO SAN VALENTINO.. perchè a me piace un casino vedere la gente innamorata, che si vuole bene, che si manda messaggi carini, che si compra i regali e che si fa sorprese. Questo perchè, inutile dirlo, sono un romanticone.
Detto ciò io San valentino quest'anno, come del resto gli altri 16, lo passerò solo soletto, ma questo non mi da tristezza, non mi viene il magone, non sono depresso.
In questi giorni rischio grosso, ormai la gente inizia a capire come sono e chi sono. Però non capisco perchè ma la cosa mi scivola addosso, è come se implicitamente io volessi che lo venissero a sapere, per essere me stesso al 100%. C'è una cosa che mi stupisce, quando i miei amici dicevano a qualcuno che era frocio o lo insultavano, io facevo finta di non ascoltare, cercavo di farmelo scivolare addosso; adessò non è più così sono diventato più orgoglioso, me la prendo, mi difendo, sono più forte. Mi sa che sto maturando, incredibile ma vero.
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mercoledì 14 febbraio 2007
lunedì 5 febbraio 2007
Stupidità/ignoranza
L'ultima del giorno: una frase di mai cugina.
Oggi mi ha detto quando siamo usciti: " Sai che ho una teoria? Secondo me diventi di nuovo NORMALE (ACCIDENTI CHE FASTIDIO STO NORMALE...) verso i 20 anni, sicuramente sarà una fase..l'hai scoperto troppo tardi.."
Troppo tardi?
Io penso che diano pochissime le persone che si scoprono omosessuali a 15 anni! O mi sbaglio? Comunque io le ho risposto dicendole che non può capire.
Io sono sicuro di me stesso, però certe affermazioni da gente che non conosce cosa voglia dire mi danno proprio sui nervi.. Secondo voi potrebbe anche avere ragione?
Io sono praticamente certo del sentimento non solo sessuale ma anche affettivo nei confronti del sesso maschile.
Mi sento così confuso stasera!
Oggi mi ha detto quando siamo usciti: " Sai che ho una teoria? Secondo me diventi di nuovo NORMALE (ACCIDENTI CHE FASTIDIO STO NORMALE...) verso i 20 anni, sicuramente sarà una fase..l'hai scoperto troppo tardi.."
Troppo tardi?
Io penso che diano pochissime le persone che si scoprono omosessuali a 15 anni! O mi sbaglio? Comunque io le ho risposto dicendole che non può capire.
Io sono sicuro di me stesso, però certe affermazioni da gente che non conosce cosa voglia dire mi danno proprio sui nervi.. Secondo voi potrebbe anche avere ragione?
Io sono praticamente certo del sentimento non solo sessuale ma anche affettivo nei confronti del sesso maschile.
Mi sento così confuso stasera!
venerdì 2 febbraio 2007
Amicizie
Dovete sapere che io ho detto che sn gay soltanto ( si fa per dire..) a 4 persone, tutte ragazze.
La prima a cui l'ho detto è una persona di cui ora non mi importa più molto.. abbiamo un rapoorto proprio minimo dovuto essenzialmente al fatto che siamo compagni di scuola.
La seconda persona a cui l'ho detto è stata la persona a cui ho tenuto di più in assoluto.. eravamo inseparabili.. poi a capodanno il nostro rapporto per motivi diversi ha iniziato ad incrinarsi e pian pian si è deteriorato.
La terza persona con cui mi sono confidato è mia cugina, lei è molto importante per me, però non riuscirei a parlare di tutto e a confidarmi completamente.
la quarta persona a cui l'ho detto è l'amica di mia cugina, ma specialmente con lei non ho un rapporto solido.
c'è da dire una cosa, io sono sempre la spalla su cui piangono, su cui si sfogano, sono quello che le consola, sono quello che cerca di capirle, sono quello che si fa in 4 per parlare con loro e aiutarle. c'è anche da dire che fra di loro prevale l'egoismo e nessuna si spreca a chiedermi se va tutto bene se ho voglia di confidarmi.
Io mi chiedo allora.. dovrei farglielo notare? Dovrei forse riflettere se siano veramente mie amiche o meno? Stasera mi faccio troppe domande..
Vi lascio con un passo sull'amicizia tratto dai promessi sposi di manzoni, non l0 riporto solo per fare il gasato, ma vi consiglio di leggerlo perchè è molto interessante.
Una delle più gran consolazioni di questa vita è l'amicizia; e una delle consolazioni dell'amicizia è quell'avere a cui confidare un segreto. Ora, gli amici non sono a due a due, come gli sposi; ognuno, generalmente parlando, ne ha più d'uno: il che forma una catena, di cui nessuno potrebbe trovar la fine. Quando dunque un amico si procura quella consolazione di deporre un segreto nel seno d'un altro, dà a costui la voglia di procurarsi la stessa consolazione anche lui. Lo prega, è vero, di non dir nulla a nessuno; e una tal condizione, chi la prendesse nel senso rigoroso delle parole, troncherebbe immediatamente il corso delle consolazioni. Ma la pratica generale ha voluto che obblighi soltanto a non confidare il segreto, se non a chi sia un amico ugualmente fidato, e imponendogli la stessa condizione. Così, d'amico fidato in amico fidato, il segreto gira e gira per quell'immensa catena, tanto che arriva all'orecchio di colui o di coloro a cui il primo che ha parlato intendeva appunto di non lasciarlo arrivar mai. Avrebbe però ordinariamente a stare un gran pezzo in cammino, se ognuno non avesse che due amici: quello che gli dice, e quello a cui ridice la cosa da tacersi. Ma ci son degli uomini privilegiati che li contano a centinaia; e quando il segreto è venuto a uno di questi uomini, i giri divengon sì rapidi e sì moltiplici, che non è più possibile di seguirne la traccia
La prima a cui l'ho detto è una persona di cui ora non mi importa più molto.. abbiamo un rapoorto proprio minimo dovuto essenzialmente al fatto che siamo compagni di scuola.
La seconda persona a cui l'ho detto è stata la persona a cui ho tenuto di più in assoluto.. eravamo inseparabili.. poi a capodanno il nostro rapporto per motivi diversi ha iniziato ad incrinarsi e pian pian si è deteriorato.
La terza persona con cui mi sono confidato è mia cugina, lei è molto importante per me, però non riuscirei a parlare di tutto e a confidarmi completamente.
la quarta persona a cui l'ho detto è l'amica di mia cugina, ma specialmente con lei non ho un rapporto solido.
c'è da dire una cosa, io sono sempre la spalla su cui piangono, su cui si sfogano, sono quello che le consola, sono quello che cerca di capirle, sono quello che si fa in 4 per parlare con loro e aiutarle. c'è anche da dire che fra di loro prevale l'egoismo e nessuna si spreca a chiedermi se va tutto bene se ho voglia di confidarmi.
Io mi chiedo allora.. dovrei farglielo notare? Dovrei forse riflettere se siano veramente mie amiche o meno? Stasera mi faccio troppe domande..
Vi lascio con un passo sull'amicizia tratto dai promessi sposi di manzoni, non l0 riporto solo per fare il gasato, ma vi consiglio di leggerlo perchè è molto interessante.
Una delle più gran consolazioni di questa vita è l'amicizia; e una delle consolazioni dell'amicizia è quell'avere a cui confidare un segreto. Ora, gli amici non sono a due a due, come gli sposi; ognuno, generalmente parlando, ne ha più d'uno: il che forma una catena, di cui nessuno potrebbe trovar la fine. Quando dunque un amico si procura quella consolazione di deporre un segreto nel seno d'un altro, dà a costui la voglia di procurarsi la stessa consolazione anche lui. Lo prega, è vero, di non dir nulla a nessuno; e una tal condizione, chi la prendesse nel senso rigoroso delle parole, troncherebbe immediatamente il corso delle consolazioni. Ma la pratica generale ha voluto che obblighi soltanto a non confidare il segreto, se non a chi sia un amico ugualmente fidato, e imponendogli la stessa condizione. Così, d'amico fidato in amico fidato, il segreto gira e gira per quell'immensa catena, tanto che arriva all'orecchio di colui o di coloro a cui il primo che ha parlato intendeva appunto di non lasciarlo arrivar mai. Avrebbe però ordinariamente a stare un gran pezzo in cammino, se ognuno non avesse che due amici: quello che gli dice, e quello a cui ridice la cosa da tacersi. Ma ci son degli uomini privilegiati che li contano a centinaia; e quando il segreto è venuto a uno di questi uomini, i giri divengon sì rapidi e sì moltiplici, che non è più possibile di seguirne la traccia
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